I blog sono nati proprio così, come dei diari online. Poi l'evoluzione degli ultimi anni è stata passare da "racconto di me" a "racconto le mie passioni". Così sono nati i blog di settore ed è per questo che chi ha più visualizzazioni fa gola ai brand. Ovviamente noi non saremmo "noi" senza ciò che ci piace, quindi non è scorretto parlare delle proprie passioni o della torta che ho cucinato, o del gatto che vorrei adottare. Quello che però a mio avviso è giusto dire è che per ogni cosa ci vuole equilibrio. Se un'azienda ti contatta per fare un post, ben venga, vuol dire che il tuo blog o la tua pagina FB sta andando bene. Ma se i tuoi post diventano veri e propri comunicati stampa, allora forse ti sei dimenticato del perché hai aperto un blog. In conclusione un blog deve in primis parlare di noi e di quello che proviamo, il tutto è in più. L'importante è restare coerenti con ciò che siamo veramente.
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venerdì 15 gennaio 2016
Ma cos'è un blog? in pillole
A volte mi ritrovo a sentire amici e conoscenti parlare di blog di cucina, blog di stile, di moda, di politica. Anche i brand hanno un blog. Alcuni lo usano per pubblicizzare i propri prodotti o recensire prodotti di altri, ma il vero significato di blog è e rimane sempre Diario.
giovedì 19 novembre 2015
#progettodigitalschool
Sono una fan delle riviste di arredamento, da quando vivo in affitto sono perennemente alla ricerca di pezzi di design e idee per la casa, quindi ogni mese (per la gioia del mio ragazzo) mi porto a casa tonnellate di riviste di design e di stile. La mia preferita è senz’altro Casa Facile. Qui trovo davvero tantissima ispirazione ed è così che ho trovato la pubblicità della Digital School. La descrizione recitava “un corso che ti insegna a lavorare sul web”. Ci ho pensato per qualche giorno e poi mi sono iscritta.
E così da qualche sabato, precisamente dal 24 Ottobre, faccio parte di una classe di una ventina di ragazzi decisi a imparare ogni minimo segreto di questo mondo digitale, ognuno con un piccolo progetto personale, ma tutti con lo stesso obiettivo, quello di carpire il maggior numero di segreti degli esperti del settore, per poter spiccare nel caos della rete.
Grazie a questo corso ho ritrovato la voglia di scrivere, ma soprattutto di dare corpo ai miei progetti digitali. Tutto questo grazie ad un piano editoriale, ovvero una tabella di marcia creata giorno dopo giorno con calendario (o agenda) alla mano e una rigorosa voglia e volontà di seguire, almeno per una volta, i miei piani. Inoltre questo corso mi sta dando la possibilità di uscire dalla mia routine quotidiana ed ampliare i miei orizzonti. Tutto questo grazie ai preziosi interventi dei docenti che altro non sono che veri e propri esperti di digital communication, giornalisti di testate come appunto CF, Donna Moderna e Sale&Pepe, imprenditori di se stessi, fotografi professionisti e blogger, docenti universitari e digital PR.
Obiettivo del corso di formazione in “content e social media management” della Digital School è quello di dare ai partecipanti le nozioni fondamentali per poter lavorare sul web e di riuscire a comunicare sulle varie piattaforme social come Twitter, Instagram, FB e Pinterest. Inoltre nei prossimi incontri impareremo a realizzare veri e propri contenuti digital, come ad esempio postare foto e video professionali e impareremo a gestire e scrivere blog.
Insomma tutto questo per una blogger inesperta come me, non è altro che oro colato, non vedo l’ora di ritrovarmi di nuovo sui banchi della DS e di rubare ancora preziosi consigli.
P.S. per maggiori info potete visitare il sito www.lavorasulweb.it
Arianna
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domenica 15 novembre 2015
From Saturday Morning to TheCozyWhite
Alcuni di voi mi conosceranno come Saturday Morning Blog, altri non mi conoscono nemmeno.
Ho voluto scrivere questo post per comunicarvi che Saturday Morning Blog ha cambiato nome.
TheCozyWhite è il nuovo nome che ho scelto per questo piccolo diario.
Perché TheCozyWhite? Perché ormai Saturday Morning non mi apparteneva più, con lui sono cresciuta per qualche anno passando per cenni di moda e trucco, ma ora sento la necessità di tornare sui miei passi e avere una pagina bianca su cui scrivere.
Il significato di TheCozyWhite è essenzialmente il "bianco comodo".
Ho scelto questo nome perché il colore che più mi veniva in mente per poter partire da capo è appunto il bianco. Una grande pagina bianca da riempire con pensieri più maturi. Strano pensare ad un blog come una persona, ma essenzialmente non è questo che è realmente?!
Questo nome mi riporta direttamente alle passioni che ultimamente fanno parte della mia vita, ovvero l'amore per il design e per l'essenziale. Alcuni penseranno subito al design nordico, ma di questo, parlerò in un altro post. Il secondo interesse che mi appassiona in questo momento è l'home decor. Un piccolo modo per poter rendere ogni angolo di casa (anche se si è in affitto), più personale e funzionale. Insomma, chi mi segue vedrà un cambiamento di interessi, di tipo di scrittura, ma non di stile, quello stile un po' ironico e da amica di scuola che mi appartiene. Non voglio abbandonare i miei vecchi interessi, quelli fanno parte di me e continuerò a parlarne e non voglio cancellare i vecchi post, per questo la scelta di mantenerli vivi. Spero soprattutto di non deludervi perché in fin dei conti è a voi che mi rivolgo ed è a voi che mando il mio grazie più grande per avere avuto il coraggio di ripartire da zero.
Grazie
Arianna
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lunedì 20 maggio 2013
What about me?
Sono una ragazza semplice, l'età non ha importanza. Potrei essere chiunque, quando voglio, ma sono semplicemente io. Sono introversa, timida, lunatica, ma agli occhi delle gente sembro forte e determinata. La gente non si accorge di quanto sono debole. Ma questo è il mio punto di forza. Perchè? perchè di fronte ad ogni crisi, cerco il lato positivo. Mi devo sempre rialzare e aver imparato qualcosa di nuovo.
Già come quando persi mio padre... avevo 17 anni, ma dentro me ne sentivo 35. La sua morte è stata la cosa più brutta della mia vita.
Quando ho saputo che ci aveva lasciati, il mio primo istinto è stato quello di bere... così da sola in casa, mi sono ritrovata di fronte al mobile-bar, la bottiglia era lì davanti. Aprire l'antina della vetrinetta è stato semplice, prendere la bottiglia di amaro così liberatorio, svitare il tappo inebriante. Ma di fronte a tutto quello, l'unica cosa che ho fatto è stato cominciare a ridere. Ridere e ridere. Mi sono immaginata mio padre che mi rimproverara per avermi beccata e mia madre che mi urlava "sei una cretina". Ed è quello che mi ha salvata. Una risata.
Tutto si può superare, anche quello che ci sembra impossibile. Il nero più nero può essere illuminato con un sorriso e il pensiero del domani deve essere la nostra speranza.
Arianna
Già come quando persi mio padre... avevo 17 anni, ma dentro me ne sentivo 35. La sua morte è stata la cosa più brutta della mia vita.
Quando ho saputo che ci aveva lasciati, il mio primo istinto è stato quello di bere... così da sola in casa, mi sono ritrovata di fronte al mobile-bar, la bottiglia era lì davanti. Aprire l'antina della vetrinetta è stato semplice, prendere la bottiglia di amaro così liberatorio, svitare il tappo inebriante. Ma di fronte a tutto quello, l'unica cosa che ho fatto è stato cominciare a ridere. Ridere e ridere. Mi sono immaginata mio padre che mi rimproverara per avermi beccata e mia madre che mi urlava "sei una cretina". Ed è quello che mi ha salvata. Una risata.
Tutto si può superare, anche quello che ci sembra impossibile. Il nero più nero può essere illuminato con un sorriso e il pensiero del domani deve essere la nostra speranza.
Arianna
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